00 08/11/2005 01:38
I tecnici della NASA sono al lavoro per rimpiazzare uno dei booster a combustibile solido del lanciatore Atlas 5, destinato a portare in orbita nel prossimo inverno la sonda New Horizons, diretta verso Plutone. I motori sono infatti rimasti parzialmente danneggiati dall'uragano Wilma.
L'assemblaggio dell'Atlas 5 è in corso presso il Complesso 41 del Kennedy Space Centre di Cape Canaveral, in Florida, all'interno di un edificio (il Vertical Integration Facility) dell'altezza di quasi trenta piani. Tradizionalmente, il lanciatore rimane all'interno dell'edificio fino a 12 ore prima del lancio, quando la grande porta dell'hangar viene aperta e l'Atlas 5 è trasportato sulla rampa di lancio per mezzo di rotaie.

Nonostante la zona sia stata solo sfiorata dall'uragano Wilma, Cape Canaveral è stata comunque interessata da venti particolarmente intensi che hanno danneggiato la porta d'ingresso del Vertical Integration Facility, provocando la caduta di calcinacci e parti metalliche sul lanciatore. A causa della mancanza di testimoni, la Nasa non dispone ancora di informazioni attendibili sul motivo per cui la porta - progettata per resistere a sollecitazioni assai maggiori - avrebbe ceduto. Fortunatamente solo uno dei cinque booster necessari per il lancio dell'Atlas 5 era già stato installato ed ha risentito dell'impatto dei detriti.

Le successive ispezioni tecniche hanno rivelato un chiaro danneggiamento della superficie esterna del booster, rendendo necessaria la sua rimozione. Sebbene secondo i tecnici il booster avrebbe comunque funzionato senza significative difficoltà, il direttivo della Nasa ha stabilito che la sua sostituzione sarebbe stata più rapida e indolore di un'accurata ispezione.

Si stima che entro il 15 novembre i rimanenti booster verranno correttamente installati sull'Atlas 5, mentre per la sostituzione dell'esemplare danneggiato e la sua successiva installazione occorrerà attendere gli inizi di dicembre. L'intera scaletta dei preparativi è stata ripensata, comportando tra l'altro la soppressione delle festività natalizie e del giorno del Ringraziamento per i tecnici impegnati nella missione, per consentire l'immissione in orbita della New Horizons all'interno della ristretta finestra di lancio calcolata dagli astronomi.

Secondo i piani originali la sonda, del peso di circa 5 tonnellate, avrebbe dovuto lasciare la superficie terrestre il prossimo 11 gennaio, per poi dirigersi verso l'unico pianeta del sistema solare mai raggiunto da oggetti di fabbricazione umana. La finestra di lancio proseguirà poi fino al 14 febbraio, sebbene solo durante i primi 23 giorni sarà possibile dirigere la sonda verso Giove e sfruttarne l'effetto di fionda gravitazionale per raggiungere Plutone nel 2015; senza l'accelerazione derivante dall'incontro ravvicinato, la data d'arrivo potrebbe essere significativamente posticipata.

Traduzione:
Fabio Bettani
astronews@uai.it