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Germi nello spazio: i rischi per gli astronauti

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    papero16
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    00 24/10/2012 19:29


    Nel corso di un lungo volo spaziale, le condizioni di microgravità potrebbero aiutare i microbi a prendere il sopravvento. Ciò potrebbe essere evitato se gli astronauti e le loro navicelle spaziali fossero adeguatamente preparati ancor prima della partenza. È questo il risultato esposto in nuovo documento firmato dall'esperto di malattie infettive Leonard Mermel. In esso vengono riassunte le raccomandazioni specifiche per mantenere al sicuro gli astronauti nello spazio profondo.




    La cabina di un veicolo spaziale a metà strada verso Marte sarebbe il posto meno indicato per lo svilupparsi e il diffondersi dei virus della Salmonella o del Pneumococco. Lo studioso suggerisce che la microgravità e il volo spaziale prolungato potrebbe tuttavia dare vantaggi unici ai germi. Quindi, che cosa dovrebbe fare un'agenzia spaziale per evitarlo?

    "Sono stato coinvolto per due decenni nel tentativo di prevenire le infezioni nelle unità di terapia intensiva, negli ambienti ospedalieri generici e, allo stesso tempo, con le linee guida nazionali ed internazionali. Ma ci sono un sacco di vincoli nello spazio ai quali non avevo mai pensato prima", ha detto il professor Mermel, che ha iniziato a studiare le implicazioni di malattie infettive del volo spaziale quando è stato invitato a parlare in occasione di un simposio presso il Nasa - Johnson Space Center ad aprile 2011.

    Lo studioso ha concluso attraverso i suoi studi che la microgravità indebolisce il sistema immunitario, mentre aumenta anche la virulenza e la resistenza antimicrobica di alcuni microrganismi. Allo stesso modo, in assenza di gravità, i germi lanciati da tosse e starnuti non cadrebbero verso il basso, ma continuerebbero a galleggiare intorno, aumentando di fatto sia la distanza sia il tempo ai quali gli astronauti sono sottoposti all'inalazione dei microbi. Inoltre, per i germi ci sarebbe anche più tempo per stabilirsi sulle più svariate superfici. "In questo modo si annulla la risposta immunitaria umana e migliora la capacità dei microbi di causare l'infezione", spiega Mermel.

    Ma c'è di più. In una navicella spaziale, ci sono dei limiti nella prevenzione e pulizia dei sistemi di filtraggio dell'aria. Infatti, per gli astronauti non è possibile utilizzare alcun disinfettante ospedaliero o prodotti per l'igiene delle mani perché potrebbero emettere vapori pericolosi. Ciò rende concreto il pericolo di contagio e il rischio di malattie infettive durante le missioni spaziali.

    Mermel si è avvalso delle statistiche della Nasa nelle quali sono segnalati 29 casi di malattie infettive tra i 742 membri degli equipaggi nel corso di 106 voli spaziali. Sebbene il numero sia limitato, un volo spaziale umano alla volta di Marte sarebbe senza precedenti a causa della natura prolungata della missione. Lo scienziato sostiene che non è chiaro se il rischio sarebbe altrettanto alto nel corso di missioni di breve durata.

    Nel contesto di un volo spaziale prolungato, la strategia migliore potrebbe essere quella di migliorare i metodi di prevenzione già in atto presso la Nasa. Occorrerà quindi concentrarsi sulla preparazione degli astronauti e sul loro equipaggiamento; inoltre, sarà necessario attuare misure preventive quali vaccini contro malattie come l'influenza e lo screening di altre molto più pericolose, come la tubercolosi.

    Gli astronauti avranno il compito di controllare il cibo e di rendere salubre l'ambiente circostante. Nello studio della nuova navetta spaziale della Nasa, gli ingegneri dovranno eseguire nuove ricerche per progettare dispositivi funzionanti tramite pedali per l'erogazione di acqua e di prodotti per l'igiene.

    La ricerca è disponibile sulla rivista Clinical Infectious Diseases.
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    _Thomas88_
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    Utente Master
    00 25/10/2012 18:18
    Lo studio è interessantissimo.
    Come si dice, "prevenire è meglio che curare", meglio ancora se si è nello spazio dove non ti può venire a soccorrere un'ambulanza.
    Quello dei germi e dei virus che possono attaccare gli astronauti nel corso di una missione è un problema serio.