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Attacco alle Torri Gemelle: verso il decimo anniversario dell'11 settembre

Last Update: 10/1/2012 3:08 PM
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9/2/2011 12:00 PM
 
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Direi di percorrere insieme questi giorni che ci condurranno al 10° anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle di New York avvenuto l'11 settembre 2001.
All'epoca avevo 13 anni ma ricordo benissimo quel giorno, che mi segnò...



Obama e Bush insieme a Ground Zero.

Usa si preparano a decennale. A New York poesie e non discorsi. Massima allerta per la sicurezza.


Barack Obama e George W. Bush, assieme a Ground Zero, nel decennale della strage, il primo anniversario dopo la morte del suo artefice, lo sceicco della morte, Osama Bin Laden.
Sara' il momento culminante di una giornata in cui non solo l'America, ma tutto il mondo, ricordera' l'11 settembre del 2001, quei 102 minuti che cambiarono il mondo.
Il crollo delle Twin Tower ad opera dei terroristi di Al Qaida provoco' la morte di 2752 persone, di 90 nazionalita' diverse. Tra loro anche 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. Furono 127 le vittime degli altri due aerei dirottati quella mattina, uno di questi si abbatte sul Pentagono, l'altro precipito' in Pennsylvania. Per ricordare il loro sacrificio, domenica 11, dove sorgeva il World Trade Center, non ci saranno discorsi ufficiali, ma solo poesie. E' la regola stabilita dal 'padrone di casa', il sindaco Michael Bloomberg. Assieme ai due presidenti, saranno presenti i governatori Andrew Cuomo (stato di New York) e Chris Christie (New Jersey), come l'ex governatore sempre di New York, George Pataki, in carica all'epoca, oltre all'ex sindaco, figura simbolo di quei tragici giorni, Rudolph Giuliani.
Solo loro saranno vicini ai parenti delle vittime, i veri protagonisti della giornata. I lavori di costruzione del Memorial e del museo collegato, dove una volta sorgeva il World Trade Center saranno ultimati solo nel 2014. Tuttavia, una parte di queste strutture gia' ultimate saranno visibili al pubblico gia' il giorno dopo la cerimonia. Bloomberg ha sottolineato che gi organizzatori hanno voluto intenzionalmente mantenere il numero degli ospiti molto piccolo, in modo da assicurare la massima solennita' all'appuntamento. La cerimonia segnera' ogni passo di quella mattina terribile, dalla collisione del primo aereo alla Torre Nord, delle 8,46, al secondo impatto delle 9,03, per continuare con i due crolli, meno di due ore dopo, tra le 9,59 e le 10,28.
Sara' l'occasione anche per rendere omaggio esplicitamente a tutte le vittime di quella giornata. E per la prima volta in dieci anni saranno compresi nel ricordo anche i nomi di chi e' stato ucciso al Pentagono, a due passi da Washington o in Pennsylvania. Barack Obama rendera' omaggio anche a loro. In una recente intervista ha reso noto che si rechera' alla storica sede del Dipartimento della Difesa, molto vicina alla Casa Bianca per onorare i 125 caduti, tra passeggeri dell'aereo American Arlines 77 e funzionari della Difesa, che persero la vita quel giorno maledetto.
Quindi andra' anche a Shanksville, una piccola localita' della Pennsylvania, dove un altro aereo dirottato dai terroristi, lo United Arlines 93, precipito' al suolo, provocando 40 vittime. Qui ricordera' il valore e il coraggio di quelle donne e quegli uomini, tra equipaggio e passeggeri, che tentarono di sottrarre il controllo del velivolo ai dirottatori, evitando una tragedia dalle conseguenze ancora piu' gravi. In un'intervista ad al Jazeera, Khalid Shaykid Muhammad, considerato mente degli attacchi, rivelo' infatti che l'obbiettivo dei dirottatori del volo 93 era il Campidoglio di Washington, il cui nome in codice era ''la facolta' di legge''
La sera partecipera' a un concerto e a un momento di preghiera alla Washington National Cathedral, dove pronuncera' un discorso.

Fonte: Ansa.It
www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/08/25/visualizza_new.html_732568...
[Edited by _Thomas88_ 9/2/2011 12:01 PM]
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9/2/2011 2:25 PM
 
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Una giornata da non dimenticare senza dubbio, che ha segnato il nostro modo di pensare attuale rispetto a gli anni prima della tragedia.
Inutile negarlo da allora tutti noi siamo un po' cambiati interiormente.

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Utente Esperto
9/2/2011 2:30 PM
 
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Già 10 anni, accidenti, il tempo vola!
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9/3/2011 11:04 AM
 
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Obama: 'Quel giorno mi chiesi che mondo sarà''
Ma dice che gli Usa ne sono usciti uniti e piu' forti.

L'11 settembre del 2001, Barack Obama si domandava che mondo sua figlia Sasha avrebbe ereditato: con l'avvicinarsi del decimo anniversario della tragedia che ha cambiato l'America e il mondo, il presidente ricorda, come tutti, dov'era in quelle drammatiche ore. ''Guidavo lungo la Lake Shore Drive di Chicago. All'epoca ero ero senatore dello Stato (dell'Illinois), e anche docente di giurisprudenza e avvocato. Stavo andando ad un'audizione del Senato e ricordo di aver alzato il volume della radio mentre qualcuno diceva: 'un aereo si e' schiantato contro il World Trade Center di New York'''. All'inizio, ha raccontato in una recente intervista, penso' ''a qualche piccolo aereo con problemi meccanici. Col passare del tempo è divenuto chiaro che era intenzionale, e che potenzialmente molta gente sarebbe morta quel giorno''.
Poi, insieme a tanta gente, Obama venne fatto allontanare dal Thompson Center, un edificio pubblico nel centro della citta'. ''Stavamo tutti fuori e in molti guardavano alla Sears Tower (un grattacielo nel centro di Chicago che con i suoi 527 metri e' stato fino al 1998 l'edificio piu' alto del mondo). Pensavano che sarebbe potuto crollare. Ero stato nel mio ufficio e con molti colleghi avvocati avevamo visto le terribili scene del crollo'' delle torri gemelle di Manhattan. ''Ricordo poi di essere andato a casa. Sasha era nata da poco. Di solito, la notte me ne occupavo io, cosi' Michelle poteva dormire un po'. Ricordo che sono rimasto in piedi fino a tardi, facendo fare il ruttino a mia figlia, cambiandole il pannolino e chiedendomi che sorta di mondo avrebbe ereditato''.
Ma il presidente riesce anche a trarre un aspetto incoraggiante da quella tragedia immane. '' Spero - ha detto - che il popolo americano riconosca che, per quanto duro fosse il colpo all'America, e straziante per le famiglie coinvolte, ne siamo venuti fuori piu' forti di quanto chiunque si fosse aspettato. E' stato il momento in cui il Paese si è unito, perché ha capito che si trattava di una minaccia al nostro modo di vivere''. E allora, "la crisi che viviamo oggi può non essere così spettacolare, ovviamente non abbiamo la stessa tragica dimensione in termini di perdita di vite umane, ma questi sono comunque tempi difficili. E se possiamo ritrovare quel tipo di spirito e unirci, allora sono fiducioso che ne verremo fuori così forti come siamo venuti fuori dall'11 settembre''.

Stati Uniti siamo uniti come quel giorno - 'Tra appena due settimane, per il decennale del ''peggiore attacco terroristico subito dall'America'' riaffermeremo ''l'unita' e la forza della nostra Nazione'', lo spirito grazie al quale si possono vincere le nuove e difficili sfide che il Paese ha di fronte. Barack Obama dedica il suo messaggio radiofonico settimanale all'avvicinarsi della commemorazione delle stragi dell'11 settembre, con un forte appello all'unita'. In modo solenne, il presidente sottolinea che tra due domeniche tutta l'America '' ricordera' le vittime innocenti, i loro familiari, gli eroi che si lanciarono nei soccorsi per salvare vite umane''. Inoltre, aggiunge Obama, ''renderemo omaggio ai militari e alle loro famiglie, e tutti quelli che in questi dieci anni sono stati sotto le armi per mantenere il Paese forte e sicuro''. Obama ricorda come ''l'attacco dell'11 settembre'' tiro' fuori il meglio dal popolo americano. Cita chi fece la fila per donare il sangue, i volontari che partirono per dare una mano, i bambini che donarono i loro risparmi e le organizzazioni laiche e no, che raccolsero cibi e aiuti. ''Fummo uniti, e l'altruismo e la generosita' ci ricordo' come noi americani, in tempi di gravi difficolta', riusciamo a andare avanti assieme, come un solo uomo''. Dopo aver ricordato che assieme alla moglie Michelle sara' presente a tutte le commemorazioni, da quella di Ground Zero, a quella del Pentagono e di Shanksville, in Pennsylvania, Obama sottolinea come l'11 settembre sia ormai da tempo il giorno del ''servizio e del ricordo'', in cui ognuno puo' aiutare con iniziative di volontariato la propria comunita'. In questo decennale, sottolinea Obama, gli States sono chiamati ad affrontare ancora sfide durissime: ''Stiamo uscendo dalla peggiore crisi economica dei nostri tempi, stiamo portando a termine la lotta al Qaida, mettendo fine alla guerra in Iraq e cominciando il ritiro dall'Afganistan. Niente di tutto questo sara' facile. E non puo' essere compito solo del governo. Come accadde dopo l'11 settembre, la forza dell'America sta nella carattere e nella solidarieta' del nostro popolo. Ora e' il momento di dimostrare in occasione di questo solenne anniversario questo spirito, ancora una volta. Una unita' d'intenti di cui l'America ha bisogno, non solo un giorno, ma sempre''.

Fonte: Ansa.It
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9/3/2011 11:15 AM
 
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l'america ne è uscita più unita e forte come spirito del popolo, ma noi europei invece ? per noi è cambiato poco, a parte estenuanti code di controlli sicurezza negli aeroporti, specialmente se devi prendere un volo per gli USA

comunque onore e gloria al popolo americano che ha saputo raddrizzarsi in piedi e reagire in maniera positiva a quel disastro [SM=g1420767]
[Edited by bambino_69 9/3/2011 11:17 AM]
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9/3/2011 11:50 AM
 
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Già la penso anch'io come tè bambino_69 sul fatto che ne sono usciti vincitori dalla situazione, anche se i problemi riguardanti l'occupazione , e le crisi finanziarie sono le medesime che abbiamo anche noi qui...se non forse peggiori là.
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9/3/2011 12:04 PM
 
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Re:
bambino_69, 03/09/2011 11.15:

l'america ne è uscita più unita e forte come spirito del popolo, ma noi europei invece ? per noi è cambiato poco, a parte estenuanti code di controlli sicurezza negli aeroporti, specialmente se devi prendere un volo per gli USA

comunque onore e gloria al popolo americano che ha saputo raddrizzarsi in piedi e reagire in maniera positiva a quel disastro [SM=g1420767]



Mmmh...non sono proprio d'accordo. In tutto il mondo qualcosa è cambiato. Specialmente nelle persone non musulmane. E' aumentata la paura e la diffidenza verso le persone di razza o cultura diversa. Anche quì da noi. Che poi le torri gemelle siano state abbattute da Al Qaeda o in accordo con gli americani stessi, non cambia nulla. Non voglio fare il complottista ma c'è stato un cambiamento. Questo è sicuro.



















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9/3/2011 7:01 PM
 
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Dietrologie ed ideologie politiche a parte vorrei esprimere il mio rispetto per tutte le vittime, specialmente quelle delle forze dell'ordine che pur di salvare una singila vita hanno pagato un prezzo enorme
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9/4/2011 8:25 AM
 
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quando si scoprirà la verità..... o meglio, quando verrà resa pubblica, ci sarà da ridere tra CIA, NSA e FBI.
9/4/2011 2:36 PM
 
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lo penso anch'io filovirus,gli americani non ce la dicono giusta riguardo all'11 settembre...ma proprio per niente!
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9/4/2011 4:36 PM
 
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Questo rimarrà uno dei tanti misteri della storia, ammesso che mistero sia, l'unico punto fermo è ricordare i tanti innocenti morti in quel giorno.
personalmente ioestendo il mio cordoglio a tutte le vittime di questa guerra, perchè noi viviamo da 10 anni la terza guerra mondiale ma non c'è ne accorgiamo.
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9/4/2011 5:33 PM
 
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roswell78 ti riferisci all'attacco al Pentagono vero?..Hai proprio ragione non ce la raccontano proprio giusta.
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9/4/2011 9:06 PM
 
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l'attacco al Pentagono, in effetti è sempre stato, sin dall'inizio, un fatto oscuro. non si capisce bene quello che è successo veramente

l'eventuale aereo kamikaze c'era davvero ? se si, è stato abbattuto in tempo oppure il kamikaze ha sbagliato mira ? è vero che un pezzo del pentagono è andato giù, ma qualcosa non torna [SM=g10034]

comunque, grandissimo rispetto per chi ci ha rimesso la pelle, sia a bordo degli aerei, sia per chi era dentro le infrastrutture centrate dagli aerei, sia dalla parte dei soccorritori [SM=g2201355]
[Edited by bambino_69 9/4/2011 9:07 PM]
9/4/2011 9:35 PM
 
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si proprio a quello si Ironman
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9/4/2011 9:38 PM
 
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Sono daccordo in tutto e per tutto con te in quello che hai scritto bambino_69, vorrei solo aggiungere che piloti esperti affermerebbero che la traiettoria dell'impatto avvenuto al Pentagono non corrisponde a quella di un jumbo...insomma..un enigma a cui non si trova risposta e forse non la si troverà mai.
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9/5/2011 3:36 PM
 
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Ragazzi, io sono il primo che ha domande senza risposte sull'attentato.
Però come ha capito fabik, ho aperto questa discussione più per vivere la tragedia che per parlare dei possibili complotti dietro l'11 settembre...per arrivare insieme al decimo anniversario di questa immane tragedia che ha cambiato il mondo...
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9/5/2011 5:52 PM
 
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Hai ragione Thomas senza volere abbiamo parlato dei lati oscuri dell'avvenimento lasciando da parte il lato commemorativo ti chiedo scusa da parte mia.
Comunque tutto i mondo non dimenticherà mai quello che è successo, al posto delle torri sono istallati ora dei fari che ne ricordano la loro locazione.



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9/6/2011 5:00 PM
 
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Il mio Ironman non voleva essere un rimprovero ma solo una precisazione.
Non c'è bisogno di chiedere scusa...

Bella l'idea dei due fari...e bella anche la foto.
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9/6/2011 6:02 PM
 
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Giuliani: ricordo l'uomo che si gettò nel vuoto.

Domenica 11 settembre, a 10 anni esatti dagli attacchi contro le Torri Gemelle, il mitico ex sindaco di New York, l'italo-americano Rudolph Giuliani, sara' a Ground Zero accanto ai presidenti Usa George W. Bush e Barack Obama. Probabilmente gli torneranno vividi nella mente i ricordi di quella drammatica giornata: in particolare, quell'uomo, ''al 101/mo piano, che si e' affacciato alla finestra e si e' gettato nel vuoto''. Si tratta di uno dei ricordi piu' dolorosi di quei momenti, come Giuliani stesso ha raccontato in una recente intervista alla Ap. ''C'era il fuoco dietro di lui. Sono rimasto bloccato, a guardarlo, perche' era inconcepibile''. Quella giornata e' stata per Giuliani, ha detto lui stesso ''l'esperienza piu' devastante'', cosi' come ''la piu' devastante per la citta' di cui ero responsabile''; ma gli e' valsa una enorme fama, planetaria. Da allora Giuliani e' divenuto di fatto il simbolo dell'11/9, qualcuno lo ha anche soprannominato ''sindaco d'America''. Una fama che pero' non e' stata sufficiente a portarlo al successo nella corsa alla Casa Bianca che tento' nel 2008. Anzi, Giuliani non riusci' neanche ad ottenere la nomination repubblicana, per errori di strategia sull'impostazione nelle primarie. L'ex sindaco non ha pero' abbandonato il progetto. Sta considerando di provarci di nuovo, alle elezioni del 2012. Decidera' entro settembre. E la questione della sicurezza, che ha portato Giuliani al successo a New York con lo slogan sulla ''tolleranza zero'', rimane uno dei pilastri della sua azione. Ma non l'unico, perche' ora, afferma, ''la gente e' preoccupata dall'economia''. E lui dice di avere le giuste ''credenziali'', acquisite come sindaco di New York per due mandati, fino al 2002. ''Ho gestito una delle economie piu' complicate negli Stati Uniti. Una che era in grossi guai. E ho rovesciato la situazione''. E poi, l'11 settembre. Prima di quel giorno, ha ricordato Giuliani ancora di recente, ''avevamo gestito di tutto. Incidenti aerei, crolli di edifici, incendi, prese di ostaggi e altre minacce terroristiche''. Ma quello che stava accadendo ''era ben oltre tutto cio' che avevamo contemplato. Ci deve essere stato un momento in cui ho pensato: non ce la possiamo fare''. Poi le telecamere di tutto il mondo, l'attivismo, la presenza sul luogo del disastro sin da pochi minuti dopo che il secondo aereo aveva colpito la torre sud del World Trade Center, gli hanno una spinta tale da fare apparire Giuliani quasi come il vero punto di riferimento; mentre il presidente Goerge W. Bush per motivi di sicurezza veniva tenuto lontano per ore dal centro dell'attenzione. Nel 2013, l'attuale Sindaco di New York Michael Bloomberg, dopo tre mandati, lascera' l'incarico. Alcuni hanno immaginato che Giuliani potrebbe tornare su quella poltrona, ma lui ha esplicitamente detto di no: ''Io non torno indietro, io - ha detto - vado avanti''.

Fonte: Ansa.It
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9/10/2011 2:19 PM
 
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Nasa, scatti dell' 11/9 dallo spazio.


Anche la Nasa commemora le vittime dell'11 settembre: lo fa pubblicando fotografie uniche di New York, scattate in quel tragico giorno dall'unico americano che non si trovava sulla Terra, l'astronauta Frank Culbertson, impegnato in una missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
Comandante della 'Spedizione tre' e unico statunitense dell'equipaggio, Frank Culbertson inizio' subito a documentare l'evento appena fu informato dell'attacco alle Torri Gemelle, dato che la stazione Iss stava sorvolando proprio la zona di New York. Nelle primissime ore dopo l'attacco riusci' a scattare immagini uniche, che ritraggono una citta' lacerata e sovrastata da una densa colonna di fumo, ancora visibile dallo spazio perfino nel giorno successivo.
''Non sapevo esattamente cosa stesse succedendo, ma avevo capito che si trattava di qualcosa di terribile perche' c'era una grossa nube di detriti sopra Manhattan'', racconta Culbertson in un video commemorativo che la Nasa ha pubblicato sul suo sito internet per celebrare il decimo anniversario della tragedia. ''Fu molto doloroso - aggiunge - perche' era come vedere una ferita nel fianco del tuo paese, della tua famiglia, dei tuoi amici''.
Il 12 settembre 2001, Culbertson aveva gia' pubblicato una lettera che raccoglieva i suoi primi pensieri riguardo alla tragedia. ''Il mondo oggi e' cambiato - scriveva l'astronauta dallo spazio - qualsiasi cosa io dica o faccia e' una piccolezza in confronto al significato di cio' che e' accaduto al nostro Paese oggi, quando e' stato attaccato''.

Fonte: Ansa.It
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