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JFK e gli UFO: In un documento le ragioni del suo assassinio?

Last Update: 2/2/2012 10:16 PM
2/2/2012 4:38 PM
 
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Concordo. Sia come sia, è stato fottuto, scusate il termine, lo hanno semplicemente venduto, si capiva che era un sempliciotto, basta leggere la sua biografia.
2/2/2012 4:47 PM
 
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Di fronte alla Commissione Warren:

D. Ha sparato con Oswald?

DELGADO. esatto; ero nella stessa linea. Con questo intendo che eravamo sulla stessa linea insieme, nella stessa occasione, ma non sparavamo alla stessa posizione, ma allo stesso tempo, e ricordo di averlo visto sparare. Era una barzelletta, perchè prendeva un sacco di "Maggie's drawers," sa, molti colpi mancati, ma non gliene importava un accidente.


D. Mancava il bersaglio completamente?

DELGADO. Si qualificava a malapena, questo è quanto.
Non era un entusiasta come noi. Tutti noi adoravamo--ci piaceva, andare al poligono.(8 H 235)


In un'intervista filmata, con l'avvocato Mark Lane:

LANE. Sergente, prima della sua deposizione davanti alla Commissione Warren, è stato interrogato dall'FBI?

DELGADO. Sì, sono venuti a casa mia nel sud Jersey per interrogarmi. Nelle prime due visite, vennero solo per raccogliere la mia storia--quel che sapevo al riguardo di Oswald, quanto eravamo confidenza, e cose come queste. In seguito, le domande tendevano a tentare di affossare la mia versione. . . .

LANE. Quando ha incontrato Oswald per la prima volta?

DELGADO. Appena prima del Natale del 1958, Lee Oswald si unì alla nostra unità. Oswald e io andavamo molto d'accordo. Svolgevamo, come ho detto, lo stesso incarico, riguardante aerei e radar. Li controllavamo da terra, e praticavamo intercettazioni. Eravamo in circa 40 militari a svolgere questo lavoro.

Conoscevamo tutti Lee, e lui conosceva tutti noi. Andavamo d'accordo. Discutevamo, e, uh [si ferma].

LANE. Oswald nutriva interesse per le armi da fuoco?

DELGADO. Loro [la Commissione Warren] dicono che era appassionato di fucili, ma io ricordo molte circostanze in cui c'erano ispezioni, e veniva costantemente deriso per avere l'arma sporca o per come trascurava la sua arma. Gli si doveva sempre ricordare quando doveva pulire l'arma.
Non s'impegnava mai a ricordarselo da solo.

LANE. Lei ha conoscenza di prima mano dell'abilità di Oswald con il fucile?

DELGADO. Al poligono non è mai riuscito a dimostrarmi di essere un buon tiratore.

Come ogni persona che ha servito l'esercito potrebbe dirle, c'è una parte nelle qualificazioni che richiede
fuoco rapido. Questo viene eseguito con dieci tiri, otto in in canna e due che devi caricare a mano.
Ti danno 45 secondi per sparare queste dieci volte.
Be', quando hai sparato, ti allontani dalla tua posizione di fuoco, finchè tutti hanno finito di sparare. Poi i bersagli vengono fatti scendere e viene calcolato il punteggio. I bersagli vengono fatti tornare indietro, e ci sono dischi per il numero che hai colpito--cinque, quattro, tre, o mancato.

Be', nello specifico caso di Oswald, era piuttosto divertente da guardare, perchè prendeva un paio di dischi. Forse su dieci prendeva due o tre Maggie's drawers. Ora, questi (i Maggie's drawers) sono una bandiera rossa issata su un lungo palo, e va da sinistra a destra sul bersaglio stesso.
E, non si vede molto spesso una cosa del genere su una linea di fuoco-- non in una linea di fuoco dei Marine.
Non puoi fare a meno di notare quando vedi dischi, cose cilindriche, venire su e giù, e più in là una bandiera che sventola [un Maggie's drawer]. Bè, era una cosa che attirava l'attenzione. E pensavamo fosse divertente che Oswald prendesse tutti questi Maggie's drawers così rapidamente, uno dopo l'altro. Ed ecco perchè penso non sia un buon tiratore, perchè un buon tiratore non prende queste cose. Un buon tiratore prenderà un tre, ma non una Maggie's drawer-- che è mancare completamente il bersaglio.

LANE. Come ha reagito l'FBI al suo dichiarare Oswald un tiratore mediocre?

DELGADO. Hanno provato a confutarlo. Non gli piaceva l'idea, quando me ne sono uscito con la dichiarazione che Oswald, per quel che ne so, era un ben misero tiratore.

LANE. Le pare che gli agenti dell'FBI effettivamente hanno provato a farle cambiare la dichiarazione riguardante le scarse doti di Oswald come tiratore?

DELGADO. Sì, signore, è decisamente così. (Dal documentario del 1966 "RUSH TO JUDGMENT", prodotto da Mark Lane e Emile de Antonio)

[Edited by AlessandroCacciatore 2/2/2012 4:53 PM]
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2/2/2012 5:07 PM
 
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Re:
AlessandroCacciatore, 02/02/2012 16.47:

Di fronte alla Commissione Warren:

D. Ha sparato con Oswald?

DELGADO. esatto; ero nella stessa linea. Con questo intendo che eravamo sulla stessa linea insieme, nella stessa occasione, ma non sparavamo alla stessa posizione, ma allo stesso tempo, e ricordo di averlo visto sparare. Era una barzelletta, perchè prendeva un sacco di "Maggie's drawers," sa, molti colpi mancati, ma non gliene importava un accidente.


...




Questa testimonianza non dice molto.

Oswald piazzò da 200 a 500 yard (circa da 100 a 250 metri) l'85% dei colpi a segno durante l'addestramento.
In teoria colpì JFK da molto più vicino e da posizione rialzata, mentre al poligono si tira in piano.
212 colpi su 250.
Un risultato egregio se consideriamo che in tutto laddestramento comprendeva 499 colpi.

Ora, questo è un dato di fatto, come lo è il fatto che poi con il fucile che utilizzò quel giorno aveva avuto modo di addestrarsi a lungo.

www.jfkballistics.com/oswalds_marksmanship.html

Il link tanto per farsi un'idea.

Il fatto che fosse sciatto non vuol dire nulla, poteva benissimo essere un buon tiratore senza essere un buon soldato.
[Edited by fabik 2/2/2012 5:09 PM]
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2/2/2012 5:39 PM
 
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Re: Re:
fabik, 02/02/2012 17.07:



Questa testimonianza non dice molto.

Oswald piazzò da 200 a 500 yard (circa da 100 a 250 metri) l'85% dei colpi a segno durante l'addestramento.
In teoria colpì JFK da molto più vicino e da posizione rialzata, mentre al poligono si tira in piano.
212 colpi su 250.
Un risultato egregio se consideriamo che in tutto laddestramento comprendeva 499 colpi.

Ora, questo è un dato di fatto, come lo è il fatto che poi con il fucile che utilizzò quel giorno aveva avuto modo di addestrarsi a lungo.

www.jfkballistics.com/oswalds_marksmanship.html

Il link tanto per farsi un'idea.

Il fatto che fosse sciatto non vuol dire nulla, poteva benissimo essere un buon tiratore senza essere un buon soldato.




scusa fabik, non capisco.
hai postat delle radiografie che sembrerebbero mostrare un colpo sparato in posizione anteriore destra (rispetto a kennedy).
oswald era dietro sulla destra (rispetto a kennedy).
fitta secondo te la ferita mortale con la posizione di oswald?
questione fucile: qualcuno potrebbe smentirmi il titolo dato al carcano di arma caritatevole?
qualcuno potrebbe smentire che oswald cercò di uccidere il generale walker in condizioni ideali e fallì?
prove "a posteriori" col carcano:
non mi sembra che le prove siano state fatte su bersagli "mobili" (sì, l'auto di kenned era in movimento) da posizione angolata, in alto con le chiome degli alberi che potevano ostruire la visuale.
ma la domanda fatidica è: colpire un bersaglio (ad esempio una sagoma) è una cosa, COLPIRE ALLA GOLA E POI ALLA TESTA è ben altro, o no?
anche io durante il servizio militare riuscivo a colpire le sagome a 100 metri ed oltre, col famoso Garand, ben migliore del carcano, ma le sagome, ripeto, sono cosa assai diversa da una gola (o collo) e il cranio.
perdipiù, ripeto, con il bersaglio in movimento e con grossa parte del corpo coperta dall'auto.
infine, non capisco perchè si debba mettere in dubbio quel che riferisce alessandro circa i suoi contatti nel Col Moschin:
vi ricordo che il Col Moschin è una cosa, i Marines degli anni 50 sono ben altra cosa (servizio di leva, etc).
per eone, ti stavo solo stuzzicando, sai che ti stimo..... [SM=g2806959]
2/2/2012 7:58 PM
 
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La persona con cui ho parlato ne sa parecchio di fatti interessanti (compreso roba su Bin Laden, eeeh), e alcune cose non me le ha neanche dette tutte. Il Col Moschin è una forza speciale, i Marines no, sono più un FOS (Forze per Operazioni Speciali) come la nostra Folgore. Ma a parte questo, che c'entra poco, anche se ripeto, il mio amico da anni, cecchino, addestratore, investigatore privato (operatore in molte missioni, compresa la Somalia nel '93), mi ha confermato l'enorme improbabilità (non ha parlato di impossibilità, ma quei 5 secondi erano poco fattibili in QUEL contesto) di quanto fatto da Oswald.


questione fucile: qualcuno potrebbe smentirmi il titolo dato al carcano di arma caritatevole?



Non direi proprio. Solo gli Yankee hanno santificato l'arma, ma in realtà questo è un Moschetto già superato negli anni '60. Un esperto sicario avrebbe utilizzato ben altro. Di nuovo ripeto, che qui da noi in Italia, è stato confermato tutt'altro riguardo il fucile impiegato.

Ne approfitto a questo proposito, per fare più chiarezza in merito al fucile, che ha le sue stranezze. All'epoca, e cito due nomi, Roger Craig, Seymour Weitzman, il primo un poliziotto, il secondo un esperto di armi, videro e confermarono che il fucile utilizzato nell'assassinio non era un Carcano ma un Mauser 7.65. Questi erano due testimoni presenti al ritrovamento del fucile, dove il secondo, Weitzman confermò in una dichiarazione giurata il ritrovamento di un Mauser e non di un Carcano.


L'errore del modello di fucile non è una novità, però è stata accantonata e non se ne parla spesso ed invece a mio parere è molto importante.



In oltre riporto quanto trattato sul sito jfkennedy.altervista.org

Sempre riguardo il fucile...

Questa vuole essere una replica al lunghissimo articolo di Diego Verdegiglio, pubblicato da earmi.it, con cui l'autore di "Ecco chi ha ucciso kennedy" ha inteso proseguire la sua battaglia contro l’ANSA, nel tentativo di screditarne le conclusioni riguardanti l’inchiesta (condotta dal giornalista Claudio Accogli e da un ufficiale dell’esercito) sul fucile Mannlicher-Carcano presumibilmente usato per assassinare John Kennedy..
Anche in questo caso, come nel suo libro, Verdegiglio si dilunga in interminabili ed inutili discorsi che poco hanno a che vedere con la sostanza dei fatti conosciuti.
Lo sanno tutti che un Mannlicher-Carcano può uccidere degli essere umani, e nonostante esistano seri problemi dipendenti dalla brevissima durata della sparatoria, il vero interrogativo è se “QUEL” Mannlicher-Carcano, con “QUEL” mirino telescopico, avesse caratteristiche tali da permettere dei tiri precisi come quelli di Dallas.
Verdegiglio, riferendosi alla testimonianza di Robert Frazier, ne cita solo le dichiarazioni utili alle teorie che cerca di sostenere, omettendo sistematicamente quelle scomode. Il perito dell’FBI, infatti, oltre a deporre sulle pessime condizioni dell’arma, dichiarò che il mirino telescopico montato su quel fucile aveva un difetto strutturale, consistente nell’estrema difficoltà di allineamento del crocicchio con il punto di mira. In pratica, ogni volta che si agiva sulla vite della regolazione per l’allineamento verticale, si finiva per compromettere l’allineamento orizzontale, e viceversa. I test condotti da Frazier e da due altri agenti dell’FBI dimostrarono che i colpi finivano più in alto e a destra del bersaglio, e il margine di errore aumentava con l’aumentare della distanza dall’obiettivo.

Ecco gli esiti di quelle prove così come risultano dai reperti prodotti da Frazier per la Commissione Warren.



I reperti 548 e 549, qui sopra, si riferiscono al test effettuato su un bersaglio posto alla distanza di 12 metri. Nonostante la ridicola distanza e il bersaglio immobile, i tre periti colpirono un punto ben distante da quello mirato (con ottica). Killion impiegò addirittura 9 secondi per la sua “strabiliante” performance, cioè quasi il doppio di quello che, secondo la CW, aveva impiegato il cecchino del sesto piano!!!


Il reperto 550 ci mostra i pessimi risultati ottenuti da Frazier su un bersaglio posto a circa 23 metri.









Nel caso degli ultimi 4 test, e cioè i reperti 551, 552, 553 e 554, i bersagli si trovavano a circa 90 metri.
Ancora 0 centri !!!

Va precisato che Frazier e i suoi colleghi non solo testarono l’arma su bersagli fissi, ma spararono diversi colpi in più rispetto ai 3 esplosi presumibilmente da Oswald, e certamente effettuarono dei tiri di prova prima di procedere con i test ufficiali. Oswald, invece, nei due mesi precedenti l’assassinio, non aveva neppure toccato l’arma, almeno stando alle conclusioni Rapporto Warren.

Vediamo ora cosa combinarono i tre tiratori scelti ingaggiati dalla Commissione Warren allo scopo di simulare la performance attribuita a Oswald.


Come notiamo nel reperto 582, che si riferisce alla prova effettuata sparando su una sagoma immobile posta a circa 60 metri, nessuno dei proiettili fu piazzato nella zona delle ferite sofferte da John Kennedy (la linea gialla l’ho aggiunta io).


A una distanza di circa 80 metri, reperto 583, i risultati furono molto deludenti. Solo due colpi su 6 centrarono la sagoma, e comunque ben al di sotto dell’area entro la quale JFK fu colpito. Se poi consideriamo che anche in questo caso il bersaglio era immobile, il risultato diventa addirittura disastroso.



Ed infine, alla distanza di circa 90 metri, reperto 584, gli esiti furono “più incoraggianti”. Cinque colpi su sei colpirono la sagoma, ma la precisione fu ben al di sotto di quella attribuita al modesto Oswald. Anche in questo caso, ovviamente, il bersaglio era fisso.

Riassumendo l’esito delle prove effettuate dai tre tiratori scelti, noteremo che, dei 18 proiettili sparati con il mirino telescopico, 5 non colpirono neppure la sagoma, e nessuno dei restanti 13 proiettili colpì le parti della sagoma riconducibili alle posizioni delle ferite sofferte da JFK.
Anche i tre tiratori scelti, tra i più bravi degli Stati Uniti, e sicuramente molto più bravi di Oswald, spararono il doppio dei colpi attribuiti ad presunto assassino, dopo averne esplosi anche alcuni di prova.
Avrete certamente notato, nei reperti 582 e 583, le x sulla testa della sagoma. Stanno ad indicare due proiettili andati perfettamente a segno, ma sparati utilizzando il mirino ordinario del Mannlicher-Carcano, e quindi non il difettoso mirino telescopico.
Proprio questo fatto ci conduce a ritenere, anche paradossalmente, che quel vecchio e corroso Mannlicher-Carcano poteva addirittura essere preciso se non si faceva ricorso al mirino ottico.

In conclusione, quindi, il corretto interrogativo non può essere quello di chiedersi se un Mannlicher-Carcano avesse la caratteristiche adatte a compiere l’attentato. La giusta domanda è piuttosto la seguente:
Quel cannocchiale, montato su quel fucile, avrebbe permesso dei tiri presisi, come quelli che si realizzarono nella Dealey Plaza a Dallas?
La risposta, categorica, è NO.

Diego Verdegiglio, non potendo eludere il problema del cannocchiale difettoso, ci vorrebbe convincere del fatto che, conoscendo bene l’arma, il cecchino avrebbe potuto compensare il difetto durante la sparatoria. Ora noi, sebbene a fatica, potremmo anche concepire una compensazione nel caso di un bersaglio immobile, ma credere che l’assassino potesse ammortizzare quel difetto - mirando un punto più in basso e a sinistra del bersaglio, riuscendo a mantenere stabile questa compensazione sul bersaglio in movimento, e quindi colpire con la precisione che sappiamo - è solo un modo per continuare a disinformare sui fatti di Dallas e prendere in giro molti di coloro che leggeranno l’articolo in questione.

Inoltre, si omette di dire che:
L'inchiesta si compone di sei video.
-viene intervistato il gen.brig. A. Micheli che e' uno dei massimi esperti del Carcano.
Micheli dice che:
--il C2766 e' stato effettivamente prodotto a Terni
--il Carcano e' assemblato con meccanismi Mannlicher (improponibile la tesi che il C2766 fose un'arma diversa dai Carcano di Terni)
--il Carcano e' dotato di 14 tipi di proiettili di ordinanza, tra cui quelli esplosivi (dum dum) e frangibili
--il proiettile del Carcano viaggia ad una velocita' doppia rispetto al suono (TA PUM, impossibile sentire prima il colpo E POI vedere l'impatto).

-Nessuno, mai, nei video asserisce che l'arma "non era adatta all'attentato".

-test a 80mt, il proiettile "fora e passa" un bersaglio di plastilina che simula una testa. foro in uscita simmetrico ma vistosamente piu' ampio di quello in entrata. bersaglio resta sostanzialmente fermo.

-test a 30mt, il proiettile impatta il bersaglio, causando un movimento ditreo-avanti. Il foro di impatto e' piu' ampio di quello di uscita. E' identico ai frames Zapruder.

-test a 30mt, proiettile frangibile, foro ingresso piu' ampio. Proiettile non si disintegra per la minore resistenza offerta dalla plastilina, rispetto ad un sasso oppure ossa umane.

-documentazione Sifar. Che il Sifar abbia fornito la prova dell'unicita' dell'arma non lo dice l'inchiesta dell'Ansa ma il rapporto Warren.
--non esiste copia o traccia del rapporto originale italiano negli archivi di Stato Usa, ne' agli atti delle commissioni di inchiesta, ne' quelli dei processi. Non so se l'Ansa abbia verificato o meno, ma l'ho fatto io: non esiste.
--il rapporto ordinato da Andreotti, nel resoconto non dell'Ansa, ma del capo della Cia a Roma nel 1964, WK Harvey, non identifica il fucile come unico e addirittura indica un calibro diverso, 7.65.
--la documentazione fornita dall'Italia e' "segretata", infatti viene stralciata nel corso della testimonianza di Frazier. Ciononostante, alla fine nel rapporto finale della commissione, le parole di Frazier vengono di fatto confermate dal Sifar attraverso una costruzione del paragrafo evidentemente ambigua.
Perlomeno fino al 1972 il SID considerava la materia, finanche la compravendita dei Carcano del 1959, un segreto di Stato.
--DV sembra faccia finta di non capire che un lettore senza preconcetti non vede in Andreotti un tassello della cospirazione, anzi: il rapporto italiano sconfessava le conclusioni della Warren Commission. Inoltre, notoriamente, il senatore a vita e' stato l'unico oppositore esplicito del gen. De Lorenzo che proprio nei giorni in cui veniva stilato il documento per la Warren (16 marzo 1964) "attivava il Piano Solo"*. E De Lorenzo, assieme a Rocca, aveva lavorato in stretto contatto con l'ambasciatrice Luce, Karamessines e Harvey stesso per la predisposizione di Gladio**.

*Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del luglio 1964.
**Commissione Stragi, sen. Gualtieri, sen. Pellegrino.

[SM=g1420769]
2/2/2012 8:10 PM
 
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Scusate il doppio post -.-

Ecco il video dove si parla del Mauser e non del Carcano

www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=1AqqNKsWCGY

E aggiungo ancora quanto riportato sul medesimo sito

Da altre parti mi capita di leggere irresponsabili affermazioni secondo cui il fucile Mannlicher-Carcano di Oswald avrebbe potuto sparare un colpo ogni 1,9 secondi.
Considerando che quel fucile non era automatico, e che, quindi, bisognava azionare manualmente l'otturatore dopo ogni sparo, c'è da tener presente che il tiratore avrebbe dovuto ricaricare l'arma e andarsi a ricercare il bersaglio (in movimento) con il mirino telescopico.
E la recente inchiesta dell'ANSA ha mostrato come il mirino telescopico ostacolasse in modo significativo l'operazione di ricarica.
Persino il perito della Cw, Robert Frazier, che non possiamo sospettare di filocomplottismo, testimoniò che occorrevano un minimo di 2,3 secondi per ricaricare il presunto fucile dell'assassinio, senza calcolare il tempo per la mira, che porterebbe il conto totale, nel migliore dei casi, a non meno di 4 secondi.
Allora, tornando ai test dell'ANSA, cosa c'è di tanto scandaloso nell'affermazione secondo cui un Carcano poteva sparare un colpo ogni 5 secondi?
I soggetti a cui faccio riferimento all'inizio di questo messaggio, tendono a far credere che la presunta arma di Oswald fosse unica, volendo sottindendere che fosse per questo più moderna e precisa. Ma davvero?
Guardate l'immagine qui sotto...



I reperti CE576-577-578, sono degli spessori che furono utilizzati durante i test del fucile, perchè solo in quel modo si riusciva ad ottenere un tiro decentemente preciso.
Comunque, neppure i tre migliori tiratori degli Stati Uniti, sparando su bersagli fissi, riuscirono a riprodurre l'impresa attribuita ad Oswald.
Mi preme anche ricordare un ulteriore significativo punto.
Si dice che Oswald portò il fucile smontato al Book Depository, e che lo rimontò nel corso dei 10 minuti immediatamente precedenti la sparatoria. E' impensabile che possa aver avuto sufficientemente tempo per rimontare l'arma, e per di più allineare il mirino telescopico con il centro della bocca da fuoco. Anche l'ufficiale contattato dall'ANSA aveva escluso che quest'ultima operazione si potesse improvvisare.
Alla luce di quanto sopra, pensare, e soprattutto diffondere, l'idea che un tiro preciso con quel fucile potesse richiedere solo l'intervallo indicato di 1,9 secondi, è un atto di grave disonestà intellettuale e di assoluta irresponsabilità verso tutti coloro che, con interesse e passione, cercano di documentarsi sui fatti di Dallas.

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2/2/2012 8:22 PM
 
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Allora Zomas, Io non sto sostenendo nessuna tesi in particolare, sto solo cercando di essere obiettivo.
Oswald era un tiratore sceltissimo, degradato a scelto in seguito.
L'unico commilitone che lo contesta aveva punteggi inferiori ai suoi e si predeva gioco di lui?
Se Oswald era una frana lui era un pericolo per se e per i compagni!

Rileggendo in giro Oswald completò due percorsi di guerra che comprendevano svariate tipologie di tiro.
Il percorso a su tre distanze ed il percorso B su una sola, quella intermedia.

Nel primo ebbe un risultato eccellente, nel secondo uno sopra la media, comunque non andando mai sotto l'85% di precisione.
Vi sembra uno scarso?

Sparò dall'alto ad una persona seduta in un'auto scoperta, dove doveva colpirlo, alle gambe?
E' evidente che il tronco e la testa erano i bersagli papabili, o li o lo avrebbe mancato.

Io non ho messo in dubbio nessun contato, mio fratello si è appena dimesso dal Col moschin però io non mi reputo un esperto.

Fino al'anno scorso tiravo con l'arco, non è un fucile ma ti posso garantire che è un'arma.
Conoscere la propria arma è determinante.
Se ti addestri sempre con quella poi avrai una maggiore precisione con quella.
Certo, un buon tiratore lo è con ogni arma ma ovviamente quella che conosce meglio è un'altra cosa.

Io non ho detto che le lastre dimostrano qualcosa sulla posizione d'impatto, lo lascio fare ai professionisti, mi sono limitato a far notare che mancava mezza testa a JFK e con essa mezzo cervello.

Per il resto ringrazio alessandro per i reperti però rimane il fatto che hanno replicato quello che ha fatto oswald e lo hanno replicato senza avere il tempo di imparare a conoscerre l'arma.

Ripeto: per me non era solo, per me c'era più di un cecchino ma bisogna cercare di non tirare sempre e comunque l'acqua al proprio mulino
2/2/2012 8:35 PM
 
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Qui si è obiettissimi, basta leggere i dati a disposizione. Tutto dimostra che c'è qualcosa che non torna, e il dubbio resta anche sullo stesso fucile Carcano utilizzato, più si evince di come l'azione compiuta da Oswald fosse più che improbabile (per non dire impossibile).
2/2/2012 8:38 PM
 
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Intanto beccatevi questa foto



Un giovane Oswald al campo reclute della CIA, insieme a David Ferrie, collegato al boss mafioso Carlos Marcello, che a sua volta ha avuto stretti legami con Jack Ruby. Noto solo io un gruppetto all'orizzonte?

Edit: Il rapporto di Weitzman, datato 23 novembre 1963, dove, come ho già postato, riferì di aver ritrovato un Mauser 7.65 e non un Carcano 6.5 made in italy.

jfk.ci.dallas.tx.us/04/0433-001.gif
[Edited by AlessandroCacciatore 2/2/2012 9:03 PM]
2/2/2012 9:40 PM
 
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Faccio notare che il calibro utilizzato, è davvero di scarsa potenza, soli 6,5mm. Ha molto più senso un proiettile come il 7.65 o un calibro .222, ritrovato poi vicino la staccionata della famosa collinetta da John Redemacher nel 1987. Notare di come il secondo assassino, posto proprio in quei pressi, era perfetto per uccidere il presidente, colpendolo alla testa. Nel filmato di Zapruder è infatti notabilissimo che Kennedy sia stato attinto da un proiettile alla fronte sparato orizzontalmente,a giudicare dal violento contraccolpo subito verso il sedile,e la fuoriuscita di materia celebrale verso il cofano posteriore. In quel caso,il tiratore non andrebbe cercato posteriormente al corteo,ma piuttosto frontalmente,magari in prossimità del terrapieno che fiancheggiava il percorso. Anche perchè i secondi che intercorrono tra il colpo al collo e quello alla testa sono veramente troppo pochi,anche per un tiratore eccezzionale, cosa che Oswald non era neanche lontanamente.

Il comportamento poi del cranio, in parte fracassato (sempre visibile nel filmato di Zapruder) è maggiormente assimilabile a tutt'altro calibro, ma non certo ad un fucile obsoleto già negli anni '60, come il Carcano. Un Mauser 7.65 quindi più potente del Carcano o un Remington XP-100 (che supporta proprio calibri .222 e che disse di averlo utilizzato James Files per uccidere Kennedy dalla collinetta) sono molto più sensati, poiché più potenti, affidabili e precisi.



Il Carcano, già obsoleto negli anni '60 e dal calibro "mignon" dove per tutti è scarso tranne che per gli Yankee

www.cimeetrincee.it/fucile.htm

Calibro .222 ritrovato nel 1987 vicino la collinetta a Dallas



Un Remington XP-100 che equipaggia munizionamento .222



Tengo a precisare, IMHO ovviamente, tutto ciò che teoricamente fece Oswald quel giorno, è quanto di più lontano ci si aspetterebbe da un professionista: ingaggio, scelta dell'edificio assolutamente scarsa e non sicura di portare a termine il compito e il successivo comportamento bizzarro di lasciare un pò troppe tracce.
[Edited by AlessandroCacciatore 2/2/2012 9:45 PM]
2/2/2012 10:16 PM
 
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C'è anche da dire che niente conferma i tipi di proiettili ritrovati nell'assassinio di JFK.

Notizia pubblicata dal Washingtonpost del 2007

www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/story/2007/11/17/ST2007111701983.html?sid=ST20071...

www.jfkennedy.it/Spettrografiasoppressa.html

Insomma analisi anti-scientifiche, e su questo non ci piove proprio. Tutto questo forse perché i proiettili impiegati per uccidere Kennedy non erano calibro 6.5mm classici del Carcano? Logico supporlo.
[Edited by AlessandroCacciatore 2/2/2012 10:18 PM]
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